Fioravanti Simona

Performances:

Nella sua carriera di danzatrice professionista lavora nei più prestigiosi teatri italiani e con grandi esponentidella danza italiana e internazionale: Carla Fracci, Natalia Spitzina, Luc Bouy, Cristiane Marchant, JosèPerez, Balletto del Kirov di San Pietroburgo, Teatro Massimo V.Bellini di Catania, Arena di Verona, TeatroRegio di Torino, ecc…

Inizia gli studi di danza a Vicenza con Rebecca Mc Lain. Prosegue negli Stati Uniti presso la North Carolina School of the Arts con insegnanti della School of American Ballet; ancora in Italia con il M° Gabriel Popescue il M° Walter Venditti; in Francia presso il Centre de Danse International “Rossella Hightower”. Nel 1988 entra nell’Académie de danse classique Princesse Grace di Montecarlo, diretta da Marika Besobrasova. Nel1990, con borsa di studio, entra alla Schweizerische Ballettberufsschule di Zurigo, diretta da Ljuba e PierreDobrievitch (danzatori e assistenti di Maurice Béjart) e lì si diploma nel luglio 1992. In seguito si perfezionaancora all’estero (in Germania alla Deutsche Staats Oper e Deutsche Oper di Berlino e al Bayerische StaatsBallet di Monaco) e in Italia (presso il Balletto di Toscana e poi con i coreografi Robert North e MauroBigonzetti).

Già giovanissima ha la possibilità di danzare in coreografie del repertorio classico, neoclassico e dello stesso Béjart: Paquita, La Bayadère, Don Quixote, Il Corsaro, La Bella Addormentata, Giselle, Lo Schiaccianoci,Coppelia, Sylvia pas de deux, Le Sacre du Printemps, Bhakti,…

Per più di un ventennio si esibisce nei più importanti teatri italiani, come danzatrice di classico, neoclassico e contemporaneo per diverse realtà professionali.

Interessata alla questione “Danza e Salute”, consegue una formazione in Italia, Olanda, Spagna, Regno Unito e Portogallo nell’insegnamento dell’attività motoria e artistica per chi è affetto da Parkinson e la mette in pratica dal 2013.

Convinta, per la sua esperienza personale, che la danza sia prima di tutto un’espressione artistica, quindi non un’esecuzione puramente tecnica di un movimento solo “esteticamente bello”, nelle sue lezioni unisce il rigore appreso durante la propria formazione accademica all’importanza della dinamica, della musicalità e dell’espressività interpretativa.

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